
È entrata in funzione a Pisa la nuova rete pilota di monitoraggio ambientale e microclimatico, realizzata grazie alla collaborazione tra l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFC) di Pisa (a cura del gruppo di Epidemiologia Ambientale e dei Sistemi Biocomplessi) e l’Istituto per la BioEconomia del CNR (CNR-IBE) di Firenze (a cura del gruppo di Biosistemi Urbani).
La rete è composta da sette centraline AirQino, installate in punti strategici della città individuati sulla base di criteri urbanistici, demografici e di vulnerabilità sociale, con una stazione di riferimento collocata presso l’Area della Ricerca CNR di San Cataldo.
Le centraline sono già operative e trasmettono in tempo reale dati relativi ai principali parametri ambientali e della qualità dell’aria, tra cui temperatura, umidità relativa, particolato atmosferico (PM₂.₅ e PM₁₀), biossido di azoto (NO₂), ozono (O₃), monossido di carbonio (CO) e biossido di carbonio (CO₂).
L’obiettivo del progetto è migliorare la conoscenza delle differenze ambientali tra i diversi quartieri della città, approfondire lo studio delle isole di calore urbane e sviluppare nuove ricerche sul rapporto tra ambiente, cambiamenti climatici e salute umana.
La disponibilità di dati ad alta risoluzione spaziale consentirà infatti di supportare studi epidemiologici e valutazioni sull’esposizione della popolazione ai principali fattori di rischio ambientale, fornendo informazioni utili anche per la pianificazione urbana e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
Dati aperti e consultabili in tempo reale
Uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa è l’accessibilità dei dati. Tutti i cittadini possono consultare in tempo reale le informazioni raccolte dalle centraline attraverso la piattaforma AirQino, visualizzando la mappa della rete, i dati aggiornati di ciascun sensore e i report settimanali. L’accesso è possibile anche tramite i QR code presenti sulle postazioni informative installate nei siti di monitoraggio.
La rete rappresenta il primo nucleo di una futura infrastruttura scientifica permanente dedicata al monitoraggio ambientale urbano, con l’obiettivo di mettere a disposizione della comunità scientifica, delle istituzioni e dei cittadini uno strumento avanzato per comprendere l’evoluzione delle condizioni ambientali della città e il loro impatto sulla salute pubblica.
Il progetto è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione delle istituzioni locali e delle numerose realtà pubbliche e private che hanno ospitato le centraline, contribuendo alla realizzazione di una rete che coniuga ricerca scientifica, innovazione tecnologica e partecipazione del territorio.
È possibile consultare la mappa della rete e seguire l’evoluzione delle condizioni ambientali in tempo reale sulla piattaforma AirQino: https://www.airqino.it/

Info Utili
Referente per IFC CNR: Nunzia Linzalone, gruppo di Epidemiologia Ambientale e dei Sistemi Biocomplessi
Referente IBE CNR: Alessandro Zaldei, gruppo Biosistemi Urbani